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I politici ignorano la posizione delle cerchie direttamente coinvolte

L'NPC grigionese è considerata la riforma del secolo. Tuttavia il fatto che conti 571 pagine non basta per farne un'opera secolare. Essendo stata impostata a velocità supersonica, pecca nella cura dei particolari. Le voci critiche provenienti dai settori dell'educazione e della socialità sono praticamente rimaste inascoltate, semplicemente per mancanza di tempo. Il presidente della Commissione strategica e di politica statale del Gran Consiglio, Jon Domenic Parolini, ha puntualizzato: ‚Nelle scorse settimane e mesi, la CStrPS si è confrontata intensivamente con la materia. Per noi parlamentari di milizia si è trattata di una grossa sfida. Abbiamo potuto farci un'idea generale del progetto, ma non abbiamo avuto modo di discutere dettagliatamente sui vari aspetti, semplicemente per mancanza di tempo.’ (citazione dal verbale dell'aprile 2009). Trovandosi a lavorare sotto pressione, il Governo e il Parlamento non hanno dato molto ascolto alle voci dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché delle organizzazioni professionali e di autoaiuto.

Come è possibile?

L'NPC grigionese è stata ideata da un gruppo di progetto in seno al Dipartimento delle finanze e dei comuni. In questo gruppo erano rappresentati solo i segretari dei dipartimenti, ma non i responsabili degli uffici principali. Secondo il comunicato stampa diramato dal Governo, l'NPC grigionese è stata ampiamente criticata soprattutto nelle prese di posizione degli ambienti dell'educazione e del sociale. Questi hanno tra l'altro fatto notare che in vari punti l'NPC lede alle basi e ai principi legali.

Il Governo ha tuttavia omesso di ascoltare questo importante segnale e di riconsiderare le proposte, in quanto riteneva più opportuno proseguire e rispettare la sua ambiziosa tempistica. Urgeva quindi elaborare le proposte per il progetto di legge, ed è quindi rimasto pochissimo tempo per analizzare i risultati della consultazione. Ci si è dunque limitati ad eliminare gli strafalcioni più gravi senza prendersi il tempo di effettuare le correzioni fondamentali.

Il messaggio del Governo al Gran Consiglio (Parlamento) è stato recapitato ai parlamentari a metà febbraio 2009 e pubblicato il 20.02.2009. Alle commissioni del parlamento di milizia rimanevano quindi solo due mesi di tempo per chinarsi sulla questione ed elaborare delle proposte da sottoporre al Gran Consiglio. Dettaglio piccante: le commissioni competenti in materia di educazione e socialità hanno aspramente criticato il messaggio e formulato varie richieste di modifica, che sono state praticamente tutte respinte prima dalla Commissione strategica e di politica statale e in seguito anche dal Governo.