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Argomenti contro la NPC grigionese

La NPC compromette socialità e formazione
La nuova perequazione finanziaria e di ripartizione dei compiti fra cantone e comuni (NPC) – approvata dal Legislativo retico - prevede un nuovo sistema di compensazione tra il Cantone ed i Comuni; ne discende anche una nuova attribuzione dei compiti. La NPC dei Grigioni intende arrivare al districamento di 57 settori di competenza statale, attribuendoli o al Cantone o ai Comuni. L'ente cui incomberebbe la relativa responsabilità, otterrebbe in futuro i mezzi finanziari, ma senza chiare indicazioni-quadro e – contrariamente alla situazione attuale, nella quale le disponibilità finanziarie sono vincolate – esso godrebbe di una maggiore libertà di manovra.

Più della metà degli ambiti nei quali è previsto il districamento, concerne il settore scolastico e la socialità. La NPC dei Grigioni risulta pertanto essenzialmente una proposta inerente alla formazione e alla socialità: diversi i relativi compiti, essenziali per la popolazione del Cantone, che verrebbero delegati ai comuni. In questo ambito si possono annoverare la formazione prescolastica e la scuola popolare (1. - 9. anno), il sostegno pedagogico e le misure terapeutiche per bambini con particolari necessità, la consulenza dei servizi sociali regionali ed altro ancora. Il 79% dei comuni grigionesi conta meno di mille abitanti: evidentemente molti di questi comuni non dispongono delle risorse umane, dell'esperienza e delle competenze necessarie ad affrontare in modo professionale le incombenze che verrebbero loro accollate.

Per questi motivi tutte le principali organizzazioni professionali attive nel settore sociale e scolastico si oppongono al riordinamento approvato dal Legislativo cantonale e si sono riunite nell'apposito Comitato “NO alla NPC grigionese”. Esse sono fermamente convinte che l'accesso ai servizi e la qualità dei compiti statali rilevanti si troveranno a sopportare gravi conseguenze, qualora i singoli comuni dovessero farvi fronte contando unicamente sui propri mezzi. Nell'affrontare i nuovi settori di competenza loro affidati, i comuni deboli saranno sicuramente ostacolati dalle difficoltà finanziarie: ne discenderanno sensibili disparità di accesso, di offerta e di qualità dei servizi sociali e scolastici.

Nella convinzione che l'approccio è errrato, il Comitato “NO alla NPC grigionese” raccomanda all'elettorato di votare un chiaro NO il prossimo 7 marzo 2010, garantendo così la possibilità di sensibilmente migliorare il progetto attualmente in discussione.